E’ Venerdí e il detto direbbe di non fare niente di nuovo in questo giorno ma….la sete (di prodotti nuovi) è tanta e la scaramanzia inesistente! E quindi si parte in direzione Alto Adige, per la precisione Meltina un fiabesco paesino di montagna che vive placidamente appollaiato a oltre 1100 metri di altitudine. La giornata è da cartolina: sole, il giusto caldo, niente umidità e zero vento. Insomma, perfetta!

Come sempre quando vado a caccia di nuovi prodotti, sono elettrizzato come un bambino che sta andando a prendere il giocattolo nuovo tanto agognato…Solo che questa volta sono accompagnato non dai miei genitori ma da mia moglie e 5 dei nostri 6 cani (se caccia deve essere…)

Ad attenderci Josef, inventore di queste bollicine cosí uniche non solo per l’altitudine in cui vengono prodotte ma soprattutto per il carattere, la persistenza, l’originalità e la qualità davvero uniche.

Devo essere sincero, solo nella Champagne mi sono emozionato cosi (beh, li forse ancora un pochino di più…).

Ad ogni modo ci accoglie Josef con signorile gentilezza e dopo un calice di Extra Brut  a “scotta deo”, siccome siamo arrivati giusti giusti a ora di pranzo, decidiamo di rivederci subito dopo la pausa per la pappa. Ci indica un posto pazzesco che raggiungiamo dopo una decina di minuti in auto tra verdi pascoli e vedute da pelle d’oca. I cani ringraziano per la scorrazzata a perdi fiato tra prati e pini mughi e, anche mia moglie (tendenzialmente più filo-mare) rimane colpita da cotanta bellezza.

Per non parlare del cibo che decidiamo di prendere: Finferli freschi, polenta Taragna e un Gorgonzola che ditemivipregodovesitrova!!). Bevo una birra piccolissima perchè mi attende una rassegna da paura in cantina da Josef.

Ed ecco che si cominicia! Vi dico solo che produce 10 tipologie diverse di bollicine…..Fa comodo avere chi come mia moglie accetta di non bere per guidare….. Che Iddio la benedica!

Mi colpisce il Bio (scelta non cosí facile e scontata…) fatto con tanto Chardonnay…..Incredibile il profumo che sprigiona e la persistenza…Ti entra in bocca come un treno e ci rimane come una Fisherman’s extra strong ma senza dare fastidio, anzi, ne vorresti subito un’altro e un’altro ancora….

Poi mi ha colpito il Rosè, in tipica scuola Francese, elegante, mai invasivo, furbescamente ammiccante ai palati femminei…

Il Pinot Nero in purezza è un virgulto di energia, una scarica di adrenalina in bocca che ti spiazza per i piccoli frutti che ti sembra di aver ingerito come una manciata di Zigulí alla fragola….Fantastico!

Davvero non saprei cosa prendere (li prenderei tutti ma davvero tutti!) e devo scegliere costo che l’auto è piuttosto affollata…Mi concentro su 4 referenze per questa volta: l’Extra Brut, il Blanc de Blancs (eleganza allo stato puro), il Rosè e il Riserva del 2011 perchè davvero non ne potrò più fare a meno….

La Josef mi spiega che ha iniziato nel ’79 con 300 bottiglie che erano per uso personale ma non sono bastate! Da lí i tanti apprezzamenti per la proverbiale qualità hanno fatto si che si arrivasse alle odierne 130 mila bottiglie di cui quasi la metà per il Brut (il “base” che vorrei che almeno un decimo di quelli in Lombardia vicino al Lago di Iseo, leggasi Franciacorta, fossero in grado di fare in egual maniera…).

La cantina di vinificazione si trova più a valle dove le temperature non subiscono gli stessi sbalzi che ci sono qui a oltre 1100 metri. Quassù invece si spumantizza, si completa il Capolavoro e si stoccano le bottiglie pronte per essere  servite e raccontate….Perchè queste perle vanno raccontate, va trasmessa la difficoltà quotidiana, la gioia e la gelosia dei propri segreti di cantina….Non sono per tutti.

Come sempre i bei momenti durano meno di quanto si vorrebbe ed ecco che si torna.

Carichi di un pò di vino (mai abbastanza) e di tanta esperienza in più. Felici.

Cin Cin!