Il Conte Brandino Brandolini d’Adda è gentiluomo d’altri tempi. Mi ha accolto con estrema cordialità nella sua tenuta storica di Vistorta, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un luogo fuori dal tempo, magico, quasi onirico.

Orto, grano, vigne, orchidee (oltre 1000!!!), rose antiche tra cui alcune cinesi…

Insomma, di tutto di più. Ma è il suo Merlot in purezza che mi ha davvero colpito per eleganza, persistenza, capacita’ di imprimersi nella bocca quanto nella mente. Infatti una volta bevuto n0n te lo scordi più…

Il 2011 lo trovo ancora un “bambino” che promette sicuramente bene ma troppo giovane…Il 2002 mi ha dato davvero gioia al palato e poi, con il ’99 e il ’98 ho davvero trovato il Merlot perfetto.

Per come lo intendo io, sia chiaro. Mi piacciono “rotondi” (la geometria ad un vino poco si addice ma in questo caso rende l’idea….nel senso di senza spigoli, senza traumatizzare il palato ma anzi, lasciandolo vellutato, felice direi!)

Mi ha guidato in visita per tutta la tenuta, nel parco padronale, attraverso il canneto, nella vecchia piscina storica, poi con la Panda 4×4 tra i campi e i filari …..si, proprio quelli….del Merlot!

Tenuti in maniera maniacale, alla francese (non dimentichiamoci che erano i proprietari di Chateau Margaux e Chateu De Greysac…). Vinificazione in perfetto stile francese (cosa significhi lo vedremo assieme nel mio prossimo giro in Francia…). Per ora posso dire che è davvero un Vino di Gran Classe. Da avere in cantina a tutti i costi.

L’uso del legno è magistrale e, da un pò di tempo si è anche cominciato ad usare le anfore….tra un paio di anni i primi prodotti…

Una nota particolare merita il rispetto per la natura e l’ambiente che la Famiglia D’Adda mette in tutto quanto viene fatto nell’azienda. Non è cosa da tutti.

Ah, i cockerini hanno perlustrato in lungo e in largo la tenuta….e ora nanne!

 

http://www.vistorta.it